Ungheria

Budapest – Due giorni nella capitale ungherese

Non è un caso se Budapest viene definita da molti la “Parigi dell’Est“. Con i suoi numerosi monumenti, il Danubio che attraversa la città e le bellissime terme, la capitale ungherese è una delle mete più gettonate.

Nata dall’unione di Buda e Pest, questa città esercita ancora oggi l’influenza dell’Impero Austro-Ungarico, nonchè delle drammatiche conseguenze della seconda guerra mondiale e del comunismo sovietico nel Novecento.

Tuttavia Budapest continua ad essere una delle città più romantiche d’Europa. Io sono riuscito a godermela per un paio di giorni, visitando quasi tutti i punti d’interesse.

Se decidete di visitarla a Dicembre, come ho fatto io,  vi consiglio di coprirvi per benino perchè lì il freddo si fa sentire.

Giorno 1 - la parte di Buda

Budapest è nettamente divisa in due dal Danubio: la parte Ovest, la vecchia Buda, con il Bastione dei Pescatori, la Cittadella e il Castello; la parte Est, la vecchia Pest, con il Parlamento, le terme e la Basilica di Santo Stefano.

Una  cosa che consiglio vivamente di fare, anche prima di adentrarvi tra i vari monumenti, è il giro in battello sul fiume, per ammirare il lato destro e sinistro della città, avere una visione d’insieme di quello che si andrà a visitare ed osservare da un’altro punto di vista i bellissimi ponti di Budapest.

Ci sono molte compagnie di battelli che partono in diverse ore del giorno dai moli del lato di Pest, con prezzi differenti a seconda del tipo di giro che si preferisce fare.

Ponte della Libertà
Ponte delle Catene

Partendo dalla parte più vecchia della città, quella di Buda, ho iniziato il mio giro con il Bastione dei Pescatori, una fortificazione costruita in stile neogotico e neoromanico, con lo scopo di difendere, da parte dei pescatori, la città dagli attacchi nemici.

Con le sue guglie, scalinate e chiostri, questo posto è davvero suggestivo ed è, dopo il Parlamento, uno dei posti più fotografati di Budapest.

Vicino al bastione c’è la Chiesa di Mattia, dedicata al re Mattia Corvino che proprio in questa chiesa si sposò due volte. Trasformata nel 1541 in una moschea dai turchi e poi ricostruita verso la fine del 1800, questa chiesa in stile neogotico resta uno dei punti più affascinanti della città.

Bastione dei Pescatori
Chiesa di Mattia
Chiesa di Mattia
Falconiere

Lasciato il bastione, scendendo verso il Ponte delle Catene, ho raggiunto tramite una funicolare Piazza di San Giorgio, per arrivare quindi al Castello di Buda.

Storica sede reale, questo castello ha ricevuto varie modifiche e interventi di ricostruzione in seguito ai vari attacchi subiti nella storia, prima dai mongoli, poi da turchi e per finire dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale.

Davvero imponente, può essere liberamente visitato dall’esterno, mentre al suo interno acquistando i rispettivi biglietti, si possono visitare la Galleria Nazionale e il Museo storico di Budapest.

Funicolare
Fontana di Mattia
Castello di Buda

Una cosa super carina di Budapest sono i tram che perfettamente in orario permettono di rangiungere diversi punti della città guardandola dal finestrino.

Così dal Castello sono salito sul primo tram verso la Cittadella, il punto più alto di Budapest, costruita nel 1854 dagli Asburgo, come edificio di vigilanza.

Per gli amanti del trekking come me, si può raggiungere a piedi, per poi arrivare in cima fin dove si erge la Statua della Libertà. Una volta raggiunta la Cittadella si rimane a bocca aperta per il più bel panorama di Budapest; da questo punto è possibile ammirare l’intera città e tutti i ponti.

Statua di Gellert
Statua della Libertà

Gironzolando si possono incontare numerosi ristoranti e pub, per assaggiare il  tipico gulash o bere una delle tante birre ungheresi; ormai sera, ne approffitto per attraversare a piedi la sponda di Buda e andare a Pest per cena.

Giorno 2 - la parte di Pest

Il mio secondo e ultimo giorno lo dedico per visitare la parte orientale di Budapest, la vecchia Pest.

Prima tappa assoluta, il Parlamento. Anch’esso in stile neogotico, è la sede dell’Assemblea nazionale ungherese. Ho deciso di visitarla con un gruppo guidato che mi ha permesso di capire quanto importante e simbolico sia questo edificio per gli ungheresi perchè rappresentativo dell’indipendenza raggiunta dall’Ungheria.

Parlamento di Budapest
Sala delle sessioni
Scalinata del Parlamento

Vi consiglio di fare un giro completo del Parlamento dall’esterno per capire quanto sia maestoso, e vi consiglio di vederlo anche di notte quando è tutto illuminato.

Proseguendo verso il Ponte delle Catene, un opera chiamata Scarpe sulla riva del Danubio fa da memoriale dell’Olocausto. Inauguarto il giorno del 60° anniversario della Shoah, queste scarpe di ferro poste sul ciglio del Danubio, ricordano un massacro di cittadini ebrei compiuto dai miliziani durante la seconda guerra mondiale.

Scarpe sulla riva del Danubio

Muovendosi con i mezzi pubblici, si raggiunge facilmente la Basilica di Santo Stefano con la sua imponente cupola.

Oggi, la Basilica di Santo Stefano è la terza chiesa più grande del paese. Molti scultori hanno contribuito alla sua decorazione interna: oltre 50 tipi diversi di marmo decorano la chiesa con numerose sculture.
Basilica di Santo Stefano
Cupola della Basilica di Santo Stefano dall'interno

Un languorino allo stomaco mi dice che devo iniziare a cercare cibo. Quale posto migliore se non il Mercato centrale di Budapest per gustare qualcosa di tipico?

Il Mercato centrale è davvero grande e ricco di posti in cui mangiare qualsiasi cosa, ma soprattutto per assaggiare il tipico langos ungherese, una specie di pizza fritta condita in mille modi differenti.

Per digerire il mio bel langos super farcito, decido di girare un pò per la città e approffitarne per visitare qualche negozio di souvenir e guardare la Sinagoga Grande di Budapest, a 15 minuti dal Mercato centrale.

Donna con abiti tradizionali ungheresi
Sinagoga Grande

Anche l’ultimo giorno giunge al termine ma non posso andare via senza aver passato qualche ora di relax presso le storiche Terme Széchenyi, le più vecchie e famose di Budapest.

Pagando il ticket di 3 ore, ho potuto godere del tiepore delle enormi piscine esterne riscaldate, ma anche delle saune e bagni turchi interni e tanto altro (pagando un extra è possibile anche fare le Thermal Beer Spa). Inoltre le terme sono super attrezzate con spogliatoi, docce e asciugamani a noleggio.

Dopo le terme vi consiglio un giro per la Piazza degli Eroi, luogo commemorativo di personaggi storici e politici che hanno contribuito alla fondazione dell’Ungheria.

Terme Széchenyi
Piscian interna alle Terme
Vasca interna alle Terme

Sappiate che Budapest ha tanto altro da offrire, con qualche giorno in più a disposizione avrei potuto scoprirla più a fondo; tuttavia questi due giorni mi sono bastati per capire quanto questa città, un tempo divisa in due, sia legata alla sua storia e fiera di essere quella che è oggi nonstante il difficile passato.

Dopo Budapest ho continuato il mio viaggio spostandomi in Repubblica Ceca per visitare Praga (ve la racconto qui).

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