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Gerusalemme e Betlemme. Il mio viaggio in Terra Santa.

Se si pensa alla Terra Santa vengono subito in mente le Crociate, la Bibbia, la storia di Gesù, ma anche la guerra in Palestina, gli scontri politici e le rivendicazioni di questa terra che da secoli rappresenta il luogo più spirituale della storia.

Durante il mio viaggio in Israele e Cisgiordania ho potuto visitare i due luoghi più importanti dal punto di vista storico e religioso, Gerusalemme e Betlemme, che da tempo continuano ad attirare non solo fedeli cristiani, ebrei e musulmani, ma anche numerosi turisti da ogni parte del mondo.

Kippah ebreo

La lunga e articolata storia che questi posti conservano tra le mura merlate e i bellissimi monumenti, risale a tantissimi anni fa e i riferimenti biblici e islamici sono in ogni suo angolo. Io mi limiterò a farvi un rapido escursus sulla mia visita in Terra Santa, raccontandovi l’intensa spiritualità che avvolge questi posti.

Gerusalemme

Casa di cristiano etiope

Scenario di guerre, conquiste e assedi, Gerusalemme è stata più volte distrutta e riscostruita per rimanere ancora oggi un luogo di forte importanza religiosa. Capitale contesa tra Israele e Palestina, oggi risulta divisa in due: la parte orientale palestinese e quella occidentale israeliana.

Cupola della Roccia

La città vecchia, circondata da mura, è accessibile da una delle otto porte. Piena di viottoli, bancarelle e gente, conserva come un piccolo scrigno tanti importanti tesori; il più conosciuto, simbolo della città, è senz’altro la Cupola della Roccia (Qubbat al-Ṣakhra).

Costruito su un luogo considerato sacro da ancor prima che islamismo, cristianesimo ed ebraismo esistessero, questo santuario è l’edificio islamico più antico ancora esistente. E’ proprio qui infatti che è conservata la Roccia dell’Ascensione, importante per gli ebrei in quanto è il luogo in cui Abramo stava per sacrificare suo figlio Isacco; e per i musulmani perché rappresenta il luogo dal quale Maometto iniziò la sua ascesa al cielo.

Mosaici della Cupola
Moschea El-Marwani

Con la sua luccicante cupola d’oro, dopo varie ristrutturazioni, è oggi un vero e proprio gioiello di arte islamica. Per accederci si passa dal famoso Muro Occidentale o Muro del Pianto, luogo in cui sorgevano il Primo Tempio, all’interno del quale si trovavano le Tavole della Legge, che Dio diede a Mosè; e il successivo Secondo Tempio, distrutto dai Romani.

All’interno delle fessure del muro i fedeli lasciano le loro preghiere scritte su dei bigliettini, con la speranza che vengano esaudite. Viene chiamato Muro del Pianto perché quando i rabbini e i fedeli ebrei pregano, fanno dei movimenti con la testa che ricordano i movimenti di una persona che piange.

Rabbino
Preghiere nelle crepe del Muro
Rabbini pregano davanti il Muro del Pianto

Proprio qui a Gerusalemme si trova il luogo più importante per tutti i cristiani, la Basilica del Santo Sepolcro, costruita nel punto in cui Gesù, secondo la Bibbia, fu crocifisso e poi sepolto. Infatti nella Basilica si trova la Pietra dell’Unzione, dove si dice fu preparato per la sepoltura il corpo di Gesù.

Salendo una scalinata super decorata si giunge difronte ad un altarino, posto in cui era situata la croce sulla quale fu crocifisso Gesù.

Edicola del Santo Sepolcro
Altare della Crocifissione
Pietra dell'Unzione

Infine all’interno della Basilica in una delle due stanze dell’Edicola del Santo Sepolcro si trova la tomba vera e propria nella quale Gesù fu sepolto.

L’affluenza e la coda di gente è davvero notevole, per fortuna sono riuscito tramite una guida a visitare tutta la Basilica affluendo velocemente tra le code.

Via Dolorosa
Venditore di pita

All’interno della Città Vecchia è possibile seguire la Via Dolorosa, l’originale Via Crucis, approfittando così di visitare i numerosi negozietti che vendono spezie, oggetti, dolci e souvenir.

Una volta completato il giro all’interno delle mura ed aver mangiato buonissimi falafel, mi sono diretto verso l’uscita dalla Porta di Damasco per prendere un bus che mi ha condotto sul Monte degli Ulivi, un cimitero ebraico che conta circa 150mila lapidi distese sul versante occidentale del monte, dal quale si può godere di un bellissimo panorama di Gerusalemme.

Monte degli Ulivi
Panorama dal Monte degli Ulivi

La mia giornata a Gerusalemme si è conclusa con il soggiorno in un posto davvero inusuale e originale. Non ho potuto resistere infatti di passare una notte presso CapsuleInn, un ostello che al posto dei comuni letti ha delle capsule spaziali, con tanto di TV, aria condizionata e luci colorate. Da provare assolutamente se non si soffre di claustrofobia!

CapsuleInn

Betlemme

L’indomani, prendendo un bus davanti alla Porta di Damasco, mi sono diretto verso Betlemme, superando un posto blocco perché si stava entrando in Cisgiordania.

Nota come il luogo in cui Gesù è nato, ma anche per le tristi vicende che l’hanno resa il campo profughi ufficiale durante gli scontri arabo-israeliani, Betlemme resta uno dei luoghi più visitati da pellegrini e anche da chi come me vuole conoscere i segni e i memoriali dei conflitti del XX secolo.

Basilica della Natività

Il principale luogo di interesse di Betlemme è di certo la Basilica della Natività, composta da due chiese e una cripta, nella quale si trova la grotta dove secondo la Bibbia, Gesù sarebbe nato.

L’accesso alla basilica è consentito solo attraverso una porta, più simile ad un passaggio stretto e basso, che a quanto si dice serviva per invitare il pellegrino all’umiltà e al raccoglimento. Una volta nella basilica, degli scalini conducono verso la famosa Grotta della natività indicata da un piccolo altare dinanzi al quale i fedeli si chinano per pregare.

Dettagli dell'interno della Basilica della Natività
Interno della Basilica della Natività
Grotta della Natività

Poco distante dalla Basilica, superando qualche bottega di falegnami che intagliano presepi in legno, si trova la Cappella della Grotta del Latte, un posto curioso, soprattutto per la sua storia. Infatti si racconta che in questo luogo la Sacra Famiglia trovò rifugio durante il Massacro degli Innocenti, e che viene chiamata così perché una goccia di latte della Vergine Maria cadde sul pavimento della grotta cambiando il suo colore in bianco.

Cappella della Grotta del Latte
Interno della Grotta del Latte

Dopo questa immersione nei luoghi sacri di Betlemme, decido con determinazione di andare alla ricerca dei murales fatti da Banksy durante la sua visita palestinese, per ricordare i conflitti e le vittime delle guerre tra israeliani e musulmani.

Scovarli non è affatto facile perché si trovano in posti nascosti e abbastanza distanti dal centro storico di Betlemme. Per vederli ci sono due modi: il primo è pagare un taxi che ti permette di raggiungere tutti i murales pagando una cifra non indifferente; il secondo (quello che ho scelto) è avventurarsi tra le strade di Betlemme come un esploratore in cerca di tesori nascosti.

Angel Sprinkling Hearts
Man Throwing Flowers

Purtroppo per la mancanza di tempo, sono riuscito a trovare solo due dei quattro murales principali (ma ne ho visti tre, perché uno è facilmente visibile dall’autobus mentre si arriva in città). Non sarei mai riuscito a trovarli da solo se non fosse stato per l’articolo di un ragazzo che pazientemente ha creato delle mappe che dettagliatamente indicano i punti nei quali si trovano i vari murales.

Ci ho messo quasi un’ora per trovarli, ma devo dirvi che ne è valsa la pena, soprattutto quando si scopre il famoso e grandissimo murales “Man Throwing Flowers”, situato sulla parete di un autolavaggi.

Presepe in legno
Negozio di oggetti sacri

Leggete gli altri miei articoli dedicati ai luoghi che ho potuto visitare durante questo mio viaggio in Israele, Palestina e Giordania, per scoprire la bellezza di queste terre meravigliose!

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