India

Immergersi nella spiritualità di Varanasi

Se qualcuno mi chiedesse quale paese dell’India mi abbia catturato più degli altri, risponderei sicuramente Varanasi.

Varanasi è una città nello stato dell’Uttar Pradesh, nel Nord dell’India, nota per essere il luogo più spirituale dell’intera nazione. Attraversato dal sacro fiume Gange, è facile incontrare numerose persone che si immergono nelle sue acque per pregare e purificarsi (io non ho avuto il coraggio).

Uomini che si bagnano nel fiume Gange
Kashi Vishwanath
Immagine della dea Kali
Uomini fanno il bagno nel Gange

Girando tra le trafficate stradine, passando tra vacche e gente, ci sono più di 2000 templi, il più famoso è il Kashi Vishwanath, dedicato al dio indù Shiva.

Per chi non lo conoscesse, Shiva è uno delle principali divinità indù. Dio bipolare che rappresenta sia la vita che  la morte, e quindi a sua volta temuto e venerato dai fedeli.

Una via della città
Vacca in una casa abbandonata
Vacche che mangiano immondizia per strada

Il fiume Gange ricopre un ruolo importantissimo nella religione indù.

Si ritiene infatti che bagnarsi nel fiume (solitamente la mattina o la sera) ripulisca le anime dai peccati. Inoltre è proprio nelle acque del Gange che vengono versate le ceneri dei defunti affinché le loro anime possano raggiungere il paradiso. Addirittura si pensa che l’acqua abbia poteri curativi e che porti fortuna, infatti molti in casa conservano una boccetta con l’acqua del fiume.

Barche sulle rive del Gange
Uomo ripulisce le scalinate del ghat
Venditrice di corone di fiori

Lungo tutta la sponda occidentale del Gange è possibile notare numerose scalinate che portano al fiume, chiamati ghat, usati sia per scopi sacri o semplicemente per la pulizia dei panni sporchi.

Tra gli 84 ghat presenti a Varanasi, ci sono i così detti “burning ghat” dove si svolgono le cremazioni dei defunti, come il Manikarnika Ghat. Da qui è possibile assistere verso sera alle cerimonie di cremazione, durante le quali è assolutamente vietato scattare foto o girare video.

Avevo voglia di guardare da lontano questo tipo di cerimonia; per farlo mi è bastato pagare un giro in barca lungo tutto il fiume. Non potete andar via da Varanasi senza averla vista galleggiando sulle acque del Gange.

Cataste di legno usate per le cremzioni
Vista dal fiume delle cremazioni al Manikarnika Ghat
Sacerdote hindi

Durante la visita di Varanasi, perdendomi decine di volte tra le varie stradine, masticando polvere ed evitando vacche, tuk tuk e macchine tra le strade, non potevo perdermi il Blue Lassi Shop.

In questo posto, piccolissimo e tappezzato dalle foto dei turisti che vi hanno fatto tappa, è possibile assaporare il Lassi più buono di Varanasi.

Si tratta di una specie di bevanda, molto simile allo yogurt, servita in bicchieri di terracotta, e disponibile in numerosissime varianti… quello con mango, papaya e zafferano è stata la mia scelta. Buonissimo!

Blue Lassi Shop
Lassi con mango, papaya e zafferano
Scindia Ghat

Decido quindi di proseguire la mia visita e raggiungere il  Dashashwamedha Ghat.

Qui ogni giorno, all’imbrunire, fiumi di uomini, donne in sari coloratissimi (tipico vestito indiano), sacerdoti truccati e anche animali, si riuniscono per assistere ad un’importante cerimonia, chiamta Ganges Aarti, un’offerta rituale al Gange svolta con intensi canti e battimenti di cembali.

Assistere a questo spettacolo di musica e preghiera è stato molto suggestivo e mi ha fatto capire quanto gli indiani siano legati alle loro tradizioni e alla loro religione, ritenendo questi tipi di rituali come i momenti più importanti e immancabili della giornata.

Dashashwamedha Ghat
Cerimonia del Ganges Aarti
Cerimonia del Ganges Aarti
Donne durante il Ganges Aarti
Sacerdote hindi durante il Ganges Aarti

Girare per le stradine, incontrare mille volti diversi, i rumori incessanti della città e del traffico, le preghiere cantate, gli odori e i fumi che si protraggono nell’aria, rendono Varanasi il tempio più grande del mondo.

Ricorderò particolarmente questo luogo anche perchè è stata la tappa conclusiva del mio viaggio nel Nord dell’India, del quale potrete scoprire la magia e la bellezza leggendo gli altri articoli.

Giovane monaco hindi
Vecchio monaco hindi
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