India

Scoprire Nuova Delhi in tuk-tuk

Immaginate di essere catapultati all’improvviso in un posto pieno di gente, di macchine che suonano continuamente il clacson, animali ovunque, smog che copre il cielo, sporcizia e polvere, cosa fareste? Panico totale.

Ecco, questo è quello che accadrebbe un pò a chiunque non appena arrivati a Nuova Delhi, capitale dell’India, super trafficata e caotica. La prima cosa che verrebbe da fare per iniziare a visitare la città è usare una mappa e avventurarsi con coraggio iniziando pian piano a scoprirla.

Capirete subito che non è un’ottima idea, sopratutto se si ha a disposizione solo un giorno e mezzo. Quindi quello che vi consiglio vivamente di fare è pagare un tuk-tuk e farvi guidare per tutto il giorno senza problemi di smarrirvi o perdere tempo.

I tuk-tuk in India

Venditore di polli

Come scegliere un tuk-tuk in India? Beh, è davvero facile, visto che ce ne sono ovunque. Anzi, vi renderete conto che saranno loro ad avvicinarsi a voi chiedendovi di accompagnarvi.

Il segreto è contrattare il piu possibile il prezzo. Fissate sempre preventivamente una tariffa se decidete di avere a vostra disposizione lo stesso tuk-tuk per tutto il giorno o adirittura anche per il giorno  dopo.

Mukesh
tuk-tuk a Nuova Delhi

Io non mi sono accontentato del primo autista che mi si è presentato. Dopo un paio di tentativi ho deciso di inziare la mia visita con Mukesh, un ragazzo poco più grande di me, molto sveglio e chiacchierone, che muovendosi con disinvoltura nel traffico, tra macchine e altri tuk-tuk ammassati, è riuscito a farmi scoprire questa città che inizialmente mi si era presentata angusta ma che ho velocemente rivalutato.

Pagando circa 20 € per un giorno e mezzo, Mukesh mi ha accompagnato nei vari posti che volevo visitare, aspettandomi durante la visita per poi  riaccompagnarmi e venirmi a prendere il giorno dopo dall’hotel.

Nuova Delhi in un giorno e mezzo

La mia scoperta di Nuova Delhi è iniziata dal Jama Masjid, la principale moschea della città, nonchè una delle più famose dell’India. Grandissima e bellissima, è stato il punto di partenza perfetto per iniziare a capire quanto bello sia questo paese.

Jama Masjid
Donne al Jama Masjid
Uomo in preghiera

Mukesh mi ha poi accompaganto in vari negozi, uno che vendeva spezie e l’altro che vendeva abiti indiani. Considerate molto attentamente l’idea di acquistare da negozi consigliati dagli autisti di tuk-tuk o taxi, in quanto loro percepiscono una percentuale dagli acquisti dei turisti che portano nei vari negozi. In questo modo acquistereste merce a prezzi più alti del normale.

Musicista di strada
Cocchiere
Cocchiere

Prossima tappa, il simbolo di Nuova Delhi, il Forte Rosso, la stupenda e maestosa fortezza, testimonianza del momento di massimo splendore della dinastia imperiale islamica moghul: fu costruito dal 1638 al 1648 infatti dal quinto imperatore moghul Shah Jahan come fortezza della nuova capitale di Shahjahanabad.

Forte Rosso
Interno del Forte Rosso

Dopo aver visitato il Tempio di Akshardham, uno dei principali templi indù di Delhi, enorme, ricco di sculture e giardini, nel quale però non è assolutamente consentito fare foto (non potete immaginare quanto sia stato tentato), si va verso il Gurudwara Bangla Sahib.

Gurudwara Bangla Sahib
Volontario che cucina zuppe di verdure
Volontari preparano il pane

Gurudwara Bangla Sahib è un’importante casa di culto sikh, con al suo interno una grande piscina. Sono entrato con.. che mi spiegava cosa fare all’interno e mi mostrava le varie aree del tempio, tra cui le cucine dove volontari preparano insieme e in grande quantità vari tipi di cibi da dare poi alla gente più povera.

Ormai si è fatto buio e si deve tornare alla base. Mukesh, che ormai è diventato mio grande amico (indole molto comune negli indiani), si propone come accompagnatore anche per il giorno dopo, ed io senza pensarci due volte accetto.

Tomba di Safdarjung

In mattinata, trovo puntualissimo Mukesh sotto il mio hotel, che fresco e ingelatinato inizia la sua giornata lavorativa, accompagnandomi in un posto paradisiaco, la  Tomba di Safdarjung.

Questo posto è immerso nel verde, quasi fosse estraneo al resto della città. L’architteura persiana e quella araba si merscolano e con la luce del mattino che passa tra le finestre del mausoleo, sembra di stare in una storie de “Le Mille e una Notte”.

Tempio del Loto
Dettaglio del Tempio del Loto

Purtroppo l’orario della partenza da Delhi è prossimo, riesco solo a visitare il Tempio del Loto, un tempio bahai, particolare perchè sembra davvero un gigante fiore di loto, che grazie ai suoi 27 petali di marmo bianco lo rendono davvero affascinante.

Sarei voluto restare ancora un pò a Delhi per scoprire le altre bellezze di questa città, che mi ha regalato posti magnifici ma soprattutto la bellissima e preziosa amicizia di Mukesh, senza del quale starei ancora sul ciglio di un marciapiede a ripiegare una cartina cercando di capire che strada imboccare.

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