Grecia

Visitare Santorini in due giorni

Chi di voi almeno una volta non amerebbe visitare Santorini, l’isola più romantica della Grecia? Sognare con i suoi tramonti sul mare, passeggiare tra le bianche stradine, degustare del buon vino e godere del fascino che questo posto saprà regalarvi. Qui proverò a raccontarvi i due brevi ma intensi giorni che mi hanno fatto scoprire questo gioiellino della Grecia.

 

Giorno 1- Sbarco a Fira

Vista di Fira

Partito da Creta, sono arrivato a Santorini con il traghetto in tarda mattinata, attraccando al porto di Fira, il capoluogo dell’isola. Dopo essere arrivato con una navetta in paese e aver lasciato i bagagli, parto subito in esplorazione.

Strade con negozietti
Chiesa a Fira

Impossibile resistere alla tentazione di inoltrarsi subito tra le bianche stradine ricche di ristorantini e negozietti o di piccole chiese dai tetti a cupola azzurri, tipiche del posto.

Approfittate per fermarvi in uno dei tanti pub o ristoranti per assaggiare la gustosa Pita con la feta e verdure, oppure per comprare qualche bel souvenir.

Cattedrale metropolitana ortodossa

Affacciata sul mare salterà subito all’occhio  la bianchissima e maestosa Cattedrale metropolitana ortodossa di Fira, dalla quale il panorama della Caldera vi lascerà senza fiato. La Cattedrale è stata interamente  ricostruita nel 1956 a causa di un forte terremoto che ha colpito l’isola di Santorini.

Situata invece nel centro della città, nel quartiere cattolico, la Cattedrale di san Giovanni Battista,  in stile barocco, molto bella soprattutto per il suo lucente color ocra.

Cattedrale di San Giovanni Battista
Interno della Cattedrale

Un modo caratteristico e originale per ammirare Fira, è in groppa a un asinello. Questa piccola escursione, molto tipica a Fira, permette di godere della vista della Caldera partendo dal porto, raggiungibile con la funicolare, e risalendo tutto il paese, nella maniera degli antichi abitanti del posto.

Asini di Fira

La principale attrazione di Santorini è il tramonto che ogni giorno regala spettacoli romantici e quasi magici. Io ho deciso di guardarlo per ragioni pratiche in questa località, sebbene il posto più frequentato sia Oia, prenotando una cena tipica presso il ristorante Zafora, che si affaccia sulla Caldera e vi garantisco che anche da qui il tramonto sarà indimenticabile!

Dopo questo spettacolo non resta che lasciarsi suggestionare dalla bellissima Fira notturna.

Tramonto a Fira
Fira notturna

Giorno 2 - Tour della Caldera

A meno che non vogliate noleggiare un quad, il miglior modo per scoprire in un giorno Santorini è quello di affidarvi a dei tour operator del posto che organizzano itinerari di varia durata, portandovi presso le mete più importanti dell’isola.

Io mi sono affidato a Top Santorini Tour e devo dire che mi sono trovato molto bene. Una guida con l’autista è venuta a prendermi direttamente dall’hotel in mattinata e in un comodo Van climatizzato ho scoperto gli altri posti di quest’isola meravigliosa.

Chiesa di Panagia di Platsani

Prima tappa Oia, la città più fotografata di Santorini, nota soprattutto per il famoso panorama al tramonto.

Dalla bianchissima chiesa di Panagia di Platsani, ci siamo spostati verso il punto più panoramico del paese, dal quale file di turisti attendono di essere fotografati nel punto esatto in cui la vista è delle più spettacolari dell’isola.

Panorama di Oia

Dopo questa vista da cartolina, dritti verso Imerovigli, definito “il Balcone dell’Egeo“, luogo che gode di un panorama mozzafiato dal quale è possibile ammirare le altre due isole di Thirasia e Nea Kameni. Da qui è inoltre possibile vedere la Fortezza di Skaros, la più importante delle cinque fortezze dell’isola, oggi quasi completamente disabitata.

Fortezza di Skaros
Il balcone dell'Egeo

Durante il tour non sono mancate le tappe culinarie, prima fra tutte quella all’azienda vinicola Venetsanos, storica e bellissima, dove ho degustato tre  diversi vini ammirando viste spettacolari.

Azienda vinicola Venetsanos
Degustazione di vini

E non potevo farmi sfuggire un bel bagno alla Black Beach , una delle tre spiagge di Santorini (Red e White Beach), fatta esclusivamente di sabbia vulcanica di colore nero intenso.

Black Beach

Dal mare siamo saliti fin sul punto più alto dell’isola, Profeta Ilias. Da qui è possibile visitare il famoso monastero greco-ortodosso dedicato al profeta biblico Elia, che dà il nome alla montagna. Anche qui ho assaggiato alcune pietanze tipiche del posto, dai vari tipi di olio, ai sottaceti e olive.

Profeta Illias
Monastero greco-ortodosso

Ultima tappa del tour la bellissima Megalochori, con il suo arco con campanili, che fa da padrone al villaggio. Tutto il territorio è circondato da alberi di arachidi e viti coltivate sottovento e piantate a forma di corona, per evitare che le frequenti raffiche di vento possano rovinare le piantagioni.

Arco con campanili
Albero di pistacchi
Viti di Santorini

Terminato questo breve ma intenso tour di Santorini, ho potuto apprezzare tutte le sfumature di quest’isola: non solo paesaggi naturali e panorami da sogno, ma un mix di architetture, profumi e colori che hanno reso speciali questi due giorni.

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